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Parco Geominerario Pomice
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Eventi & News

ARCHIVIO

Parco Geominerario Pomice > 2016
4
Nov

Workshop Milano-Lipari

P.G.P.sidoti

Oggi ha inizio il Workshop promosso dal Politecnico di Milano insieme al Comune di Lipari. Queste prime cinque giornate di laboratorio serviranno per raccogliere informazioni dal territorio, aprire un dibattito tra professionisti su temi specifici, interventi scientifici, cenni storici e sopralluoghi per inventario e rilievi.Oggi ha inizio il Workshop promosso dal Politecnico di Milano insieme al Comune di Lipari. Queste prime cinque giornate di laboratorio serviranno per raccogliere informazioni dal territorio, aprire un dibattito tra professionisti su temi specifici, interventi scientifici, cenni storici e sopralluoghi per inventario e rilievi.

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27
Ott

Laboratory Start-up Politecnico di Milano

P.G.P.sidoti

A partire dalla data odierna e sino al mese di maggio 2017 si terrà il Workshop “Between the wrinkles of an unexpected glacier – Lipari discovering white pumice quarries” , evento voluto dall’Amministrazione Giorgianni, nella persona del consulente volontario del Comune di Lipari Dott. Angelo Sidoti, ed organizzato dal Politecnico di Milano Dipartimento di Architettura e Studi Urbani DASTU e dalla Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni AUIC.
In particolare, in tale programma sono stati coinvolti due Laboratori del Dipartimento, entrambi diretti dal Prof. Michele Ugolini (Progettazione degli Interni e Conservazione del Costruito) e dalla Prof.ssa Stefania Varvaro (Interior Design and Preservation Studio).
Nel corso dell’avvio dei lavori di laboratorio, si è vista la partecipazione in aula del Dott. Angelo Sidoti, il quale ha illustrato in generale a circa 100 studenti presenti (60 stranieri e 40 italiani) le finalità del progetto racchiuse in sei principi fondamentali (ovvero: la tutela ambientale, la valorizzazione del patrimonio naturalistico, la valorizzazione culturale, lo sviluppo turistico, il recupero occupazionale e la valorizzazione del sito Unesco), dando così seguito all’applicazione del Piano di Gestione. Hanno completato la presentazione alcuni cenni storici, l’identificazione dei luoghi e la narrazione sulle diverse idee di riqualificazione, queste ultime predisposte sia dall’Ente che dal soggetto privato negli ultimi dieci anni.

Il Workshop si dividerà in tre fasi:

  • 1 fase on the site- Lipari: sopralluoghi, rilievi e relazioni con il territorio; durata 5 giorni periodo Nov-2016
  • 2 fase in the laboratory – Milano: redazione idee progetto; durata 5 mesi periodo Nov 2016 – Mag 2017
  • 3 fase on the site – Lipari: presentazione idee progettuali; durata 3 giorni periodo Mag-2017

Nel corso della prima fase, che si terrà il 04 ed l’08 Novembre a Lipari presso il Palazzo dei Congressi del Comune di Lipari, interverrà il Prof. Luigi M. Rossi, noto vulcanologo e professore emerito Università Alma Mater di Bologna nonché cittadino onorario delle Isole Eolie.
Vi saranno altresì due panel a tema: uno dedicato ai contributi scientifici e storici e l’altro dedicato alle esperienze a confronto; in tale fase vi sarà l’intervento del Direttore Scientifico del Parco Vulcania, Prof. François Dominique de Larouzière, il quale racconterà la sua esperienza nella gestione di un parco tematico che, in 14 anni di attività, ha visto coinvolti nella sua gestione 45 dipendenti e che ha registrato l’accesso di circa 5,5 milioni di visitatori.

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13
Ott

GIORNALE DI SICILIA INTERVENTO DOTT. ANGELO SIDOTI (Consulente del Sindaco)

P.G.P.sidoti

Negli anni passati sono state formulate diverse ipotesi di riconversione sulle aree oggetto di intervento, nel 2006 dal soggetto privato oggi fallito (Pumex Spa), nel 2007 da esponenti politici locali ed infine nel 2014 da un tavolo tecnico, voluto dall’amministrazione attuale, costituito da professionisti oltre che da associazioni territoriali o da sedi locali di associazioni nazionali.
Le ipotesi di riconversione precedenti, in realtà, hanno dei punti di contatto tra di loro, l’ultimo intervento del 2014 infatti ricalca molti i contenuti rappresentati nel 2007 dalla politica locale. In considerazione delle raccomandazioni e dei divieti espressi dalla Commissione Unesco, resta escluso qualsiasi tipo di attività mineraria nel sito nonostante l’Azienda, con la sua proposta del 2006, avesse tentato di continuare ad esercitare la propria attività di cava, ottenendo concessioni in ampliamento all’interno del cratere di Monte Pelato.
Personalmente ho voluto dare un’altra valenza al progetto; dopo una puntuale attività di ricognizione ed analisi dello stato attuale delle aziende concessionarie, ho volutamente reso partecipe il sistema universitario nazionale, con il coinvolgimento di alcuni atenei qualificati, nonché ho ritenuto opportuno ottenere il supporto di Università straniere mediante la collaborazione dell’Arch. Claudio Lucchesi e della sua struttura (UFO). Tale è la motivazione per la quale sono stati coinvolti il Politecnico di Torino (SITI), il Politecnico di Milano oltre il Dipartimento di Management della Università di Studi di Torino, in quanto ritengo opportuno che qualsiasi tipo di investimento debba passare da una valutazione economica finanziaria e di sostenibilità.
Ritengo infatti che, oltre la visione emersa dal territorio sullo sviluppo di questa vasta area, bisogna anche raccogliere la visione esterna, tenuto conto della valenza paesaggistica e naturalistica del sito oggetto del riconoscimento ottenuto nel 2000 dall’Unesco dalle Isole Eolie.
Da qui la definizione di alcune priorità: la rivendica o riconsegna delle proprietà comunali, le relazioni con la curatela e con le altre autorità pubbliche coinvolte, la messa in sicurezza delle aree di cava, la raccolta di idee progetto ed infine la predisposizione di un progetto di sviluppo turistico dell’intero arcipelago dove inserire questi macro progetti magari anche attraverso dei concorsi di idee internazionali e dopo una selezione effettuata da una giuria qualificata.
Dopo il Workshop tenutosi a Lipari dal 19-24 Settembre scorso, che ha visto come risultato la predisposizione delle prime sei idee progettuali da parte di giovani architetti provenienti da Atenei territoriali (Calabria e Sicilia) assistiti da un nutrito numero di docenti sia nazionali che stranieri, dal 4-8 Novembre si continuerà nello studio e nella predisposizione di idee progettuali con il supporto del Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni Dipartimento di Architettura e Studi Urbani DASTU, e dell’avvio del Workshop “Between the wrinkles of an unexpected glacier Lipari: discovering the white pumice quarries”. I risultati di questo ulteriore evento verranno presentati a fine aprile primi di maggio 2017, al termine di cinque mesi di studio in laboratorio.

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13
Ott

Intervento prof. Giulio Mondini, Direttore di SiTI

P.G.P.sidoti

Giornale di Sicilia, Intervento prof. Giulio Mondini, Direttore di SiTI – Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione

Il workshop che si è recentemente concluso ha rappresentato un momento importante per il tema della riqualificazione delle ex cave di pomice nell’isola di Lipari, oltre a essere una tappa fondamentale del processo di riqualificazione dell’intero sistema delle Isole Eolie.

Le proposte progettuali formulate dai partecipanti costituiscono, al momento, una fase esplorativa delle diverse possibilità che si potranno configurare, e soprattutto rappresentano la base per avviare un dibattito durante il quale, nei prossimi mesi, la comunità diventi sempre più una protagonista attiva.
Come ho avuto modo di ricordare durante il mio intervento all’apertura dei lavori del workshop, il ruolo della comunità e la sua partecipazione, rappresentano la base per qualsiasi strategia di intervento che si vorrà mettere in atto. Il concetto della sostenibilità, contesto imprescindibile – soprattutto laddove ci si confronta con un territorio che è patrimonio dell’Umanità – impone di pensare all’intero ciclo del progetto, ovvero di valutare in anticipo sia le azioni progettuali, sia le ricadute che queste potranno generare. In quest’ottica, la trasformazione che verrà attuata sulle zone che ospitavano le cave di pomice dovrà tenere conto non solo delle risorse materiali disponibili, ma anche delle risorse umane che erano prima impiegate nell’attività estrattiva. Tale questione veniva già sottolineata dagli organi consultivi dell’UNESCO, quando nel 2007 raccomandavano di procedere all’estinzione delle attività di estrazione e di attuare un piano di riqualificazione degli aspetti ambientali e dei lavoratori, verso i quali indirizzare percorsi formativi volti a promuovere nuove figure professionali nel settore turistico e culturale.

Ritengo utile focalizzare l’attenzione sul concetto di “rigenerazione territoriale” che, a mio avviso, dovrà essere attuata a Lipari su un comprensorio esteso che va da Canneto ad Acquacalda. Si tratta di innescare un processo ampio, che a partire dal potenziale offerto dalle risorse naturali, culturali, economiche e sociali, sappia costruire una nuova identità e veicolare una rinnovata immagine del territorio. Il progetto di architettura deve sempre tenere conto che opera su di un paesaggio «vivente» e che l’ambiente, in senso lato, fonda le premesse per il progetto: le bellezze naturali, le risorse ambientali, le ricchezze culturali, la biodiversità di specie e di ecosistema, le qualità percettive di un territorio, le stratificazioni storiche, le reti sociali sono gli elementi che possono dare vita ad una riconversione. Tutti questi elementi, che sono ben esplicitati dalla Dichiarazione di Valore Universale con la quale l’UNESCO ha ratificato l’iscrizione del sito delle Isole Eolie alla Lista del Patrimonio dell’Umanità nel 2000, rappresentano certamente un punto di partenza privilegiato per la rigenerazione territoriale, che, a mio avviso, deve allacciare le prospettive di sviluppo economico allo straordinario valore culturale, naturale e paesaggistico dell’isola.

Progetti di questa natura, che investono l’intero sistema “terra-acqua” delle isole Eolie, devono partire innanzi tutto dalla messa in sicurezza del comprensorio: questione imprescindibile per poter avviare un confronto serio e fattibile su una parte rilevante dell’ambito costiero, sia per quanto riguarda le cave nel loro complesso ma anche rispetto alla caratterizzazione della discarica di Punta Castagna, al fine di poter procedere alla sua bonifica. Tali elementi costituiscono una priorità a qualsiasi proposta di riutilizzo, il quale non può in alcun modo essere immaginato come mero recupero delle parti immobiliari. Si tratta infatti di operare un bilanciamento fra il sistema “acqua- costa-entroterra” in grado di riequilibrare le attività dell’isola, non solo turistico-ricettive, e fare in modo che queste possano contribuire ad un reale progetto improntato verso la sostenibilità per la comunità delle Eolie.

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13
Ott

“I giovani architetti” nel progetto “Future Lights on a volcanic landscape”

P.G.P.sidoti

Il percorso di studi sulla Riconversione e Recupero sostenibile delle aree di cava di Lipari continua e nei prossimi mesi seguiranno altre ipotesi con l’intervento del Politecnico di Milano.
In questo articolo si riconosce ai giovani architetti coinvolti il merito di aver elaborato in soli quattro giorni, nel workshop “Future Lights on a volcanic landscape”, delle valide idee progettuali.

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13
Ott

Intervento Prof. Valter Cantino, Dipartimento Management Facoltà Economia Torino

P.G.P.sidoti

Nella relazione conservazione – fruizione del common esiste un nesso causale tra utilizzo del bene comune e miglioramento della redditività d’impresa?” Occorre identificare il valore del common e delimitarne il giacimento di estrazione del valore per la produzione di beni economici.

  • PDF – Future lights on a volcanic landscape
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9
Ott

IDEE PROGETTO DEL WORKSHOP
“Future Lights on a volcanic landscape”

P.G.P.sidoti

Il tema dominante del Workshop di Architettura, Luce e Paesaggio “Future Lights on a volcanic landscape” organizzato dal Comune di Lipari con la collaborazione del Consulente Volontario Dott. Angelo Sidoti, con il coordinamento dell’Arch. Claudio Lucchesi (rappresentante della Urban Future Organization) e la sponsorizzazione tecnica di iGUZZINI, la prima azienda italiana del settore illuminotecnico e una delle più importanti d’Europa, era costituito dalla realizzazione di un Parco Geominerario con una serie di variabili tendenti alla tutela del paesaggio e del patrimonio naturale- storico culturale e scientifico, oltre che al recupero dei fabbricati esistenti con diverse destinazioni.

Il risultato del lavoro prodotto da giovani architetti provenienti da Atenei del Territorio Siciliano e Calabrese è racchiuso in sei idee progettuali.

La prima idea progetto redatta dal gruppo di architetti, Andrea Gialloreto, Francesco Gulli, Davide La Leggia e Anna Maccarrone, dal titolo “Progetto di un Paesaggio Geominerario – Parco Astro Musicale a Lipari”, prevede la realizzazione di un Parco Enologico (nelle aree dove sono attualmente presenti degli impianti produttivi), dei giardini sensoriali nella Zona di Capistello e nella fossa di Rocche Rosse, un Parco delle cave di Pomice nella vasta area di escavazione oggi dismessa e un waterfront (organo marino, anfiteatro e museo della pomice) nel sito industriale di Porticello.

La seconda idea progetto redatta dal gruppo di architetti, Barlassina Bruno, Cassata Boris, Manganello Lorenzo, Perfidio Nicola e Saja Alessia, dal titolo “Future Local Area Network”, prevede la collocazione di nuove funzioni nelle aree di cava e la definizione di un network di percorsi ciclo pedonali atti a legarle in un sistema unico e organico.

In tal modo sono state individuate due funzioni principali: Centro Vulcanologico e Centro Studio Biomarino.

Nell’ambito di questo progetto sono previste: un’area ricettiva formata da zona di approdo, servizi e percorsi interni e un parco bianco costituito dal museo delle cave di pomice e un’area residenziale.

La creazione del nuovo centro studi vulcanologico da realizzarsi all’interno dell’isola di Lipari si pone come obiettivo quello di mettere in comunicazione il lavoro di ricerca italiano con quello svolto dai ricercatori degli altri paesi al mondo, in modo da unificare la nostra conoscenza comune sui vulcani, sulla loro origine e sulla loro attività.

La terza idea progetto redatta dal gruppo di architetti, Cosentino Giuseppe, Constantino Scirocco Marco, Merlino Emanuela, Panta Marta e Vazzana Giorgia, dal titolo “Parco Geominerario Aeolian Enlightening”, prevede una mobilità via mare, che oltre a permettere l’arrivo con grandi o piccole imbarcazioni a Porticello, consente di collegare Lipari e la frazione di Canneto ed Acquacalda ripristinando o potenziando i vecchi porticcioli. All’interno dell’Isola di Lipari è stata riprogettata la carreggiata con l’aggiunta di una pista ciclabile. L’intervento prevede, inoltre, un’area pedonale che collega Porticello alla cava, dove sono stati progettati dei sentieri che permettono di visitare l’intera cava e di collegare le due frazioni (Acqualcalda e Piano Rocche Rosse).

Anche in questa ipotesi progettuale sono state previste alcune funzioni come un Centro Culturale, un’Area Botanica e una Struttura Turistica Ricettiva.

La quarta idea progetto redatta dal gruppo di architetti, Gabriele De Giovanni, Claudia Gervasi, Simone Grande, Ambra Poidomani, Jessica Taig e Antonino Trapani, dal titolo “Campus di ricerca sulla cava di Pomice”, prevede la realizzazione di un Polo di Ricerca oltre che un Parco Geominerario.

L’ipotesi di progetto affronta il problema dell’accessibilità all’isola e dei collegamenti tra la costa e l’entroterra, sfruttando le risorse del luogo affinché queste siano strumento propulsivo di uno sviluppo sostenibile.

Lo studio preliminare ha previsto una riflessione sulle modalità di spostamento tra Lipari, le principali città italiane e le altre isole dell’arcipelago. Inoltre, è stata condotta una riflessione sulla mobilità interna all’isola, evidenziando la viabilità carrabile, il sistema di circolazione interna legato alle antiche attività produttive e la modalità di concentrazione degli insediamenti.

Pertanto, si è prevista una riorganizzazione degli spostamenti con la preferenza verso gli spostamenti diretti e l’utilizzo di trasporti alternativi all’aliscafo e la valorizzazione dei preesistenti attraversamenti interni, aumentando la possibilità di fruire non solo delle risorse balneari e subacquee ma anche archeologiche, escursionistiche ed enogastronomiche.

L’idea progettuale prevede l’istituzione di un complesso destinato alla ricerca, articolato lungo la costa e che nel suo insieme costituisca un punto nevralgico all’interno di una rete territoriale esterna all’isola. Il centro potrà accogliere diversi tipi di studi, tra i quali sono stati ipotizzati i dipartimenti di biologia marina, scienze naturali, scienze agroalimentari, insieme ad una struttura centrale di riunione e coordinamento. I dipartimenti sono distribuiti lungo la località di Porticello (come il centro di biologia marina), presso la Strada Provinciale (dipartimento di scienze agroalimentari) o ai piedi del sito delle ex cave di pomice (centro per le scienze naturali).

In quest’ambito sono previsti, in luogo di fatiscenti strutture industriali, delle strutture puntuali di accoglienza al parco geominerario che verrà istituito presso il precedente sito dell’estrazione. Il parco geominerario è fruibile attraverso il recupero dei tracciati utilizzati per le attività lavorative minerarie che si snodano tra le depressioni delle cave e creano dei percorsi naturalistici e sportivi. Lungo i percorsi sono stati previsti, inoltre, dei luoghi di sosta e di attraversamento all’ombra lungo i quali verranno ricavati degli spazi semi-ipogei destinati all’esposizione, creando uno spazio museale diffuso ed esperienziale. Il sistema dei percorsi termina in prossimità del cratere del vulcano e si raccorda al sistema viario che, distribuendosi nell’entroterra, permette il collegamento con gli insediamenti circostanti.

La quinta idea progetto redatta dal gruppo di architetti, Olga Cannizzaro, Marina Giordano, Giuseppe Ipsale, Giuseppe Milia, Angelo Nasello e Giorgia Patane, dal titolo “Cultural Tourism Attraction”, nasce da un attento studio mineralogico della Pomice, dalla struttura alla composizione chimica, attraverso un complesso algoritmo è stata realizzata una griglia esaedrica irregolare che si modifica in accordo alle curve di livello del terreno e che quindi è da supporto ed aiuto per un’eventuale modificazione del suole e messa in sicurezza dell’intera area, sempre in accordo con la natura orografica del sito; è, inoltre,  spunto per la composizione degli edifici suggerendo fondamentali assi visuali.

Il progetto va dal microscopico al meta-paesaggio che idealmente abbraccia, come fosse una rete, tutto l’arcipelago fino ad arrivare alla Sicilia, rendendo, di fatto, Lipari polo attrattivo per le sue caratteristiche uniche.

Il progetto si compone di tre parti principali, per uno sviluppo culturale unico in tutte le isole eoliane: parco termale, centro studi e ricerca vulcanologico e astrologico, parco musicale.

Il primo, sito all’interna della cava si propone: il riutilizzo della pomice, non più in maniera usurpativa ma curativa, è risaputo che la pomice sia impiegata anche per numerosi trattamenti estetici; e l’utilizzo delle acque termali di cui l’isola è ricca e che raggiungono una temperatura di 45 C°. Nell’area di Porticello è stato pensato un idroscalo (valutando sbarchi o stazioni alternative sull’isola), il posto è ottimale per la sua realizzazione, pensato lì grazie al supporto di 40 anni di studi sui venti, inoltre, è stato accertato che questo tipo di struttura è a bassissimo impatto ambientale e paesaggistico; essendo questo un nuovo ingresso all’isola la zona si compone di un edificio contente servizi ricettivi, informativi e turistici.

Il centro studi e ricerca vulcanologico e astrologico è posizionato all’interno del cratere dove è stato pensato anche un ripristino dell’antica coltivazione della vite isolana, il corinto nero, che oltre a ripristinare l’antica economia del luogo è anche testimonianza storica, essendo stata introdotta dai greci, che non può e non deve andar perduta.

Il parco musicale invece è posizionato ad Acquacalda, posto isolato e silenziose che già per sua natura regala una fortissima suggestione musicale, il progetto si compone di una scuola musicale, un teatro e un’area dedicata a meeting e workshop con maestri nel campo mondiale che già furono ospitati dall’isola.

La sesta idea progetto redatta dal gruppo di architetti, Agrippino Trigilia, Alida D’Ambra, Concetto Ficara, Denise Santaera, Giuseppe Ammendola, Maria Teresa Porrello, Michael Marturano, dal titolo “Build Aeolian Architecture for New Generation”, prende spunto dal Big Bang, un’esplosione che genera particelle, dei satelliti raggiungibili attraverso una rete.

Quest’ultima infatti permea tutto il progetto in quanto si è pensato ad una rete di collegamenti e una di attività connesse tra loro. 

Le principali attività previste sono: un orto e una cantina sociale che consentano alla gente del luogo di riappropriarsi del territorio e di antiche tradizioni; un campus universitario in cui sia possibile studiare le biodiversità delle isole e una rete di musei per approfondire le peculiarità di ognuna; un teatro a cielo aperto che affacci sul mare ed un centro di arti performative. 

Lo studio dei trasporti, interni all’isola e non solo, e dell’affluenza turistica ha condotto alla stesura di un ipotetico calendario che offra servizi fruibili anche durante la stagione invernale ed infrastrutture pensate per diversi target, che consentano di raggiungere più facilmente l’area d’intervento. 

L’obiettivo è stato quello di inserire le cave in un progetto che riguardasse l’interno arcipelago, un contesto che si presta ad accogliere un’architettura che ha come fine la simultaneità di visioni. 

  • Progetto di un Paesaggio Geominerario – Parco Astro Musicale a Lipari
  • Future Local Area Network
  • Parco Geominerario Aeolian Enlightening
  • Campus di ricerca sulla cava di Pomice
  • Cultural Tourism Attraction
  • Build Aeolian Architecture for New Generation
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5
Ago

Atenei Italiani coinvolti nel progetto

P.G.P.sidoti

Ad oggi gli atenei italiani che hanno aderito al progetto di Riconversione e Recupero Sostenibile delle aree di cava delle Isole Eolie sono il SITI del Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano Facoltà di Architettura e il Dipartimento di Management Facoltà di Economia di Torino.

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26
Lug

WORKSHOP DI ARCHITETTURA: LUCE E PAESAGGIO

P.G.P.sidoti

 

Lunedi 19 settembre

 
Arrivo a Lipari, sistemazione in hotel, visita al sito e formazione gruppi.
Ore 11:00 presentazione del workshop interverranno:

  • Sindaco del Comune di Lipari, dott. Angelo Sidoti, arch. Pino Falzea,
  • arch. Claudio Lucchesi, arch. Erika Skabar, ing. Simone Poeta per iGuzzini.
  • Presentazione Prof. Giulio Mondini, SiTi Politecnico di Torino
  • Intervento Prof. Valter Cantino, Dipartimento di Management Università degli Studi di Torino
  • Intervento Dott.ssa Maria Mastelloni, Polo Regionale delle Isole Eolie per i siti culturali – Parco Archeologico e Museo archeologico regionale “L. Bernabò Brea”

 

Martedì 20 settembre

 
Workshop + tutorial con Kengo Skorick
A seguire conferenza dello studio ufo, Andrew Yau e Jonas Lundberg

 

Mercoledì 21 settembre

 
Workshop
Ore 19:00 conferenza Landscape Architects Erika Skabar + Alessandro Villari

 

Giovedì 22 settembre

 
Workshop
Ore 19:00 conferenza arch. Prof. Maurizio Oddo, docente KORE Enna +
ing. Simone Poeta per iGuzzini

 

Venerdì 23 settembre

 
Workshop

 

Sabato 24 settembre

 
Ore 10:00 presentazione finale dei lavori alla presenza del Sindaco e dell’amministrazione di Lipari
Interverranno:

  • Prof. Arch. Luigi Prestinenza Puglisi, critico di architettura Roma
  • Professoressa Marina Tornatora, dArTe Dipartimento Architettura e
  • Territorio di Reggio Calabria
  • Prof. Renzo Lecardane, Scuola Politecnica Dipartimento di Architettura di Palermo
  • Arch. Pino Falzea, Presidente Fondazione Architetti del Mediterraneo
  • Professoressa Stefania Varvaro Politecnico di Milano
  • Professor Lorenzo Capobianco Seconda Università di Napoli Luigi Vanvitelli
  • Arch. Gaetano Manganello, ArchitrendTutors:
  • Prof. Andrew Yau Architectural Association + Westminster University di Londra
  • Prof. Jonas Lundberg Architectural Association + London MET
  • Prof. Kengo Skorick Chalmers University Goteborg
  • Arch. Erika Skabar paesaggista
  • Prof. Alessandro Villari, dArTe Dipartimento Architettura e Territorio di Reggio Calabria
  • Prof. Maurizio Oddo, KORE Facoltà di Architettura di Enna
  • Arch. Claudio Lucchesi ufo messina
  • Ing. Simone Poeta iGuzzini lightingGuest Jury Critic:
  • Prof. Luigi Prestinenza, critico di architettura Roma
  • Prof. Marina Tornatora, dArTe Dipartimento Architettura e Territorio di Reggio Calabria
  • Prof. Renzo Lecardane, Scuola Politecnica Dipartimento di Architettura di Palermo
  • Arch. Pino Falzea, Presidente Fondazione Architetti del Mediterraneo
  • Arch. Gaetano Manganello, Architrend

 

Tema del workshop

 
Le cave di pomice nell’isola di Lipari sono state scelte come location per il nostro workshop. Si progetterà il parco geominerario che caratterizza questo luogo straordinario e un centro polifunzionale con museo della pomice, centro conferenze, sala espositiva, laboratori di sperimentazione artistica.

 

Costo del workshop

 
Il workshop offre due possibilità di costo:

  1. formula A workshop + trasporto nave da Milazzo a Lipari e ritorno euro 200,00
  2. formula B tutto incluso: workshop + hotel 3 stelle + colazione / pranzo / cena + trasporto nave da Milazzo a Lipari e ritorno euro 400,00

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